Tag Archives: colazione
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1 di #100happydays: l’identità

20 Apr

Mi è sempre piaciuto leggere, i fiori, il caffè, i giorni di festa, le mattine col sole, le terrazze.

 

 

100happydays

Mattina di Pasqua affacciata alla luce

 

 

Happy Easter con il primo di #100happydays: una felicità al giorno per 100 giorni di fila.

È da quando Alessandra ne ha scritto sul suo blog che penso “Potrei farlo anche io!”

Non sono costante sulla lunga distanza. è un mio grande limite. Anche per superare questo limite voglio provare a stare su un impegno per 100 giorni di fila. E perché la felicità, insieme alla libertà, è nelle mie corde: per condire la mia vita di piccoli attimi dedicati tutti a me, piccoli attimi a misura della mia pura felicità anni fa ho scelto di andare a vivere da sola.

Da oggi, ogni giorno per 100 giorni, fotograferò questi attimi.

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Periferia della gioia

6 Ott

il corpo tenue, mosso dal vento,
percorre una strada
gli sono concessi i fiori, l’erba che ondeggia
e il sogno della principessa
nella stanza, la dolce certezza
di non essere
visibili
[…]
avanzando nella distanza
si può anche trovare un corpo, al confine

Milo De Angelis, Poesie, Mondadori, Milano 2008

anche se la voglia
è di credere subito a tutto
(Milo De Angelis)

È tornato il sole sulle mie braccia nude dietro i vetri della finestra. Questo autunno sembra una primavera del corpo, è senza resa e senza battaglia. È abbandono, è periferia della gioia e spinge più in là. Sono entrata nella notte, ma è a questa luce carica dei mattini che cede ogni mia mollezza.
[Guardarti da lontano, dal buio, è già scrivere i giorni]

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L’amore corale e il riscatto

21 Lug

Io ero famosa perché ci davo dentro. Io non mi risparmiavo. Io non mandavo indietro nessuno insoddisfatto. Io saltavo sopra i miei cavalli e li sfiancavo. La lussuria è un sovrano esigente, che ti stordisce, ti fa brillare di orgoglio e mugolare di soddisfazione.

Marco Archetti, Sette diavoli, Giunti, Milano 2013, p. 131

marco_archetti_sette_diavoli In questo Luglio il caldo non arriva, ma l’umidità è tutta sospesa nella luce trafelata che entra dalla finestra della mia camera. Il caldo forte dicono faccia compiere follie, come anche la solitudine o la perdita di fiducia, soprattutto conseguente a un abbandono. L’amore ha molte forme, ognuna contempla il senso di responsabilità e di cura nei confronti dell’oggetto del proprio amore. Il corpo lo sa e, allora, non si risparmia. Scende nei vicoli, sui pavimenti, nel fitto dei boschi e della notte. Sfila fino alla punta dei coltelli, fino alle nocche delle mani, fino al fondo dello sguardo e del ventre.

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Con la testa nel ventre

5 Mag

La vasca è di quelle corte, ma se stringi ancora un po’ le ginocchia al petto riesci a scivolare sulla schiena, e a immergerti fino al collo, al mento, alla bocca. Stai con le orecchie dentro e il naso fuori. Scopri il mondo acustico che c’è di sotto: un tubo che sgocciola, la musica di una radio. Da qualche parte un cane abbaia. Squilla un telefono e il volume della radio si abbassa, qualcuno attraversa una stanza.

Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero

Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero.
(Io solo quando voglio sentirmi magra.)

La luce che inonda la vasca da bagno chiama la pelle a distendersi, gli occhi a chiudersi, i pensieri a galleggiare in assenza di peso. La necessità è seguire l’istinto del corpo, assecondare la scelta di libertà che in certe mattine pesa come un macigno. Di Domenica si esercita la dispersione.

(Chissà come vengono fuori le parole d’amore fra sconosciuti. Le possiedi per un attimo, poi fanno giri che inondano e ti sembra di averle perse.)

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Rarità

18 Nov

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