Citazione

Cynthia e Meg

15 Ago

Ora mi rendo conto che ci eravamo inventati dei ruoli per le nostre figlie. Le allenavamo con metodo a recitare le rispettive parti. Cynthia era sveglia e diligente, cortese, attenta. Certe volte per scherzo le dicevamo che era troppo coscienziosa, troppo tesa a mostrarsi come tutti noi in effetti avevamo bisogno che fosse. Ogni rimprovero, ogni sbaglio, anche solo un richiamo, la segnava nel profondo. Era chiara di capelli, chiara di pelle, facile ai rossori da insolazione, da vento gelido, furia o vergogna. Meg era di stoffa più robusta, più reticente, non proprio ribelle ma qualche volta ostinata, segreta. Nei suoi silenzi leggevamo la forza del suo carattere e nei suoi no i segnali di una indipendenza imperturbabile. Aveva i capelli castani tagliati con la frangetta diritta. Gli occhi erano un nocciola pallido, limpidi e luminosi.
I ruoli loro assegnati ci appagavano completamente: ne godevamo contraddizioni e conferme allo stesso modo.

Alice Munro, Miles City, Montana in Il percorso dell’amore, Einaudi, Torino 2007, p. 95

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9 Risposte to “Cynthia e Meg”

  1. poetella 15 agosto 2013 a 16:38 #

    sospetto sia da leggere…
    sì…

    • Silvia 16 agosto 2013 a 06:40 #

      Hai mai letto i racconti di Alice Munro?

      • poetella 16 agosto 2013 a 07:04 #

        noooooooooooooooooo!
        dovrei?
        (bada che io sono di gusti difficiliccimi…)

      • Silvia 16 agosto 2013 a 09:37 #

        Non conosco i tuoi gusti, perciò proverò a farti capire i miei.
        La Munro non è una lettura facile, può essere veloce perché trascina, ma resta densa perché è un’indagatrice di dinamiche personali e relazionali. A me con lei capita di procedere come quando cammino immersa nell’acqua fino alle ginocchia, per intenderci. 🙂
        Il mio impeto primario ti direbbe «Inizia a leggerla da “Le lune di Giove”», solo perché io ho iniziato da lì. 🙂 La sua raccolta più famosa, anche per il titolo azzeccatissimo, credo sia “Nemico, amico, amante”. Quello che ti dirò davvero è di provare a cercare in rete qualcosa di suo, andare in libreria o in biblioteca e sfogliare qualche quarta di copertina poi seguire il tuo istinto: questa anziana canadese ha scritto un bel po’. 🙂

  2. poetella 16 agosto 2013 a 11:20 #

    grazie, cara…
    I miei gusti?
    Sono una patita di Antonio Lobo Antunes…
    Se lo conosci, capisci…
    se no, no.

    Comunque mi informerò sulla “tipa”…

    • poetella 16 agosto 2013 a 11:54 #

      P.s.
      Ordinato “Nemico, amico, amante”…
      e adesso vediamo…
      😉

      • Silvia 16 agosto 2013 a 12:50 #

        Ora mi sentirò responsabile. Fammi sapere! 🙂

      • poetella 16 agosto 2013 a 13:56 #

        contaci!
        (ad una che conosce Antunes…tutto è dovuto.
        E grazie per la segnalazione. Sono sempre a caccia….)

    • Silvia 16 agosto 2013 a 12:49 #

      Lo conosco. La prosa della Munro è una passaggiata a confronto. Inconfrontabile, invece, è il resto: c’è una certa distanza di temi e modi di affrontare l’io.

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