Che cosa ci facciamo qui #4

12 Ago
Mani di Gianluca Vidotto

Mani di Gianluca Vidotto

Hai mani grandi, dita lunghe e polpastrelli arrotondati, unghie spaziose. Era l’inizio di un autunno che si sarebbe srotolato lento, seguendo piccoli balzi sul momento insignificanti, la prima volta che le ho viste occupare lo spazio davanti ai miei occhi. Nessun volteggio, nessun vezzo. Non sei un uomo che gesticola. Le tue mani disegnavano traiettorie sicure senza perdere alcuna leggerezza, restavano come sospese pur andando in una direzione precisa davanti a te. Le dita afferravano gli oggetti con sicurezza, senza alcuna fatica né ansia di possesso. Non stringevano, sembrava.
Il giorno in cui si sono posate per la prima volta accanto al mio braccio era più incanto che desiderio il mio, solo molti mesi più tardi avrei avuto il coraggio di confessarti che “mi ipnotizzano ogni volta e ancora e non riesco a smettere di guardarle”. Mai smettere.
L’incanto, intanto, si mescolava al desiderio che scoprivo una sera in piedi di fronte a te. Indossavo un abito di una stoffa leggera e morbida, che cadeva non troppo aderente. Ho sentito la tua mano premere impercettibilmente il centro della mia schiena, le pressione dei polpastrelli raggiungere contemporaneamente lo spazio al centro delle clavicole e, al polo opposto, l’arco dove la schiena si curva verso le natiche. Una pressione leggera e sicura, che ha impresso al mio corpo la direzione verso il tuo. Mi sono innamorata di te perché una tua mano occupa tutta intera la mia schiena, non mi lascia scampo ma non impone alcuna direzione, asseconda quella del mio desiderio e la scioglie.

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4 Risposte to “Che cosa ci facciamo qui #4”

  1. poetella 12 agosto 2013 a 13:41 #

    chapeau!
    Alle mani e a te!

    • Silvia 12 agosto 2013 a 14:50 #

      Grazie. 🙂
      Contenta che sia tuo questo complimento. 🙂

  2. Sandro jr 14 agosto 2013 a 23:32 #

    Il desiderio non si esibisce, si trasmette.
    Davvero bello.
    Sandro

    • Silvia 15 agosto 2013 a 09:52 #

      Il desiderio si concentra in un punto, preme, dilaga.

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