Archivio | giugno, 2013

Chiaro, nella penombra

26 Giu

È seduto in penombra con le gambe accavallate e un profilo austero che ipnotizza. Lo sguardo avido che getta sui passanti crea attesa di un sorriso. I capelli, già un po’ imbiancati, sono tagliati non troppo corti da impedire al vento di segnare il proprio passaggio leggero. Ha scelto colori chiari, neutri in questo mattino d’estate, ha l’aria sospesa di chi sa il fatto suo ma da innamorato perde la rotta. Chissà se è addirittura un pizzico di paura quella mista al guizzo di eccitazione quando si alza dalla panchina e imbocca il vialetto di fronte a lui senza abbassare mai lo sguardo.

Ho immaginato le tue labbra

25 Giu
Bevo il terzo caffè, da una tazzina bianca come la luce delle mattine di Giugno a ridosso del solstizio.
L’aria è fresca, agita i panni stesi e le piume bianche di un cuscino vecchio ormai di qualche anno.
Stanotte ho poggiato le labbra sul bordo della tua tazzina, lì dov’erano le tue ho immaginato. Ho immaginato il punto esatto.
Immagine

Il senso della comunità

9 Giu

La luce si riflette più bianca del solito in questa Domenica mattina. La sensazione è che tanto chiarore durerà poco, come le ciliegie che una tira l’altra. Forse sarà così anche per gli articoli raccolti negli Scritti corsari di Pasolini, forse. Se ci sono autori che arrivano da lontano nella propria storia personale, che ad essa appartengono praticamente da sempre e si stratificano con il diventare grandi, ce ne sono altri la cui scoperta è stata tardiva, è passata dalla necessità e con loro il rapporto è sempre stato ambivalente.
Pasolini è uno di essi, perché i suoi romanzi scarseggiavano nella libreria dei miei genitori e quei due che c’erano parlavano un linguaggio lontano da quello di una adolescente, perché il Pasolini regista ha sempre avuto su di me un fascino accattivante fin dai tempi del liceo e ha offuscato l’amore per lo scrittore, anche se non per la lungimiranza di certo suo pensare.

Gli Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini in una mattina di inizio Giugno

Gli Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini in una mattina di inizio Giugno

Da domani, Lunedì 10 Giugno 2013, la comunità che si è formata nei mesi scorsi attorno alla riscrittura in 140 caratteri di #Leucò rinnoverà l’esperienza della twitteratura con Pasolini. Dentro la comunità dei #Corsari apporrò le prime sottolineature, piegherò con le prime orecchie gli angoli delle pagine, attaccherò i primi post it al volume ancora intonso dei miei Scritti corsari, che per cominciare sono di un rosso bellissimo con un’elegante campeggiare in grigio cielo del nome dell’autore.

[Gli account da seguire su Twitter per stare coi #Corsari sono, innanzitutto, quello di Pier Paolo Pasolini e dei suoi Scritti corsari, quindi quello dei tre ideatori del progetto: Paolo Costa, Hassan Bogdan Pautàs e Pierluigi Vaccaneo.]

Aggiornamenti costanti sulla mia avventura e i miei sguardi tra i #Corsari, qui.

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