Archivio | maggio, 2013
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Con la testa nel ventre

5 Mag

La vasca è di quelle corte, ma se stringi ancora un po’ le ginocchia al petto riesci a scivolare sulla schiena, e a immergerti fino al collo, al mento, alla bocca. Stai con le orecchie dentro e il naso fuori. Scopri il mondo acustico che c’è di sotto: un tubo che sgocciola, la musica di una radio. Da qualche parte un cane abbaia. Squilla un telefono e il volume della radio si abbassa, qualcuno attraversa una stanza.

Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero

Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero.
(Io solo quando voglio sentirmi magra.)

La luce che inonda la vasca da bagno chiama la pelle a distendersi, gli occhi a chiudersi, i pensieri a galleggiare in assenza di peso. La necessità è seguire l’istinto del corpo, assecondare la scelta di libertà che in certe mattine pesa come un macigno. Di Domenica si esercita la dispersione.

(Chissà come vengono fuori le parole d’amore fra sconosciuti. Le possiedi per un attimo, poi fanno giri che inondano e ti sembra di averle perse.)

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