Citazione

Becky Tyde la spaventava

17 Feb

Becky Tyde rideva. Aveva una risata forte e fragorosa come un motore che t’investe.
Era una nana con il testone e la voce grossa, un incedere spavaldo e asessuato da mascotte, un basco di velluto rosso, il collo storto che la obbligava a tenere il capo piegato da una parte e a guardare sempre in su e di sbieco. Portava lustre scarpette con il tacco, da vera signora. Rose si fissava su quelle, perché tutto il resto di lei, dalla risata al collo, la spaventava.

 

Alice Munro, Botte da re, in Chi ti credi di essere?, Einaudi, Torino 2012, p. 9

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4 Risposte to “Becky Tyde la spaventava”

  1. Sandro jr 18 febbraio 2013 a 18:49 #

    Non ho paura di chi ha il coraggio di sfidare il mondo. Prima o poi dovrò decidermi a leggere la Munro.
    Sandro

    • Silvia 18 febbraio 2013 a 18:52 #

      È una maestra nel delineare i suoi personaggi, principali o secondari che siano. In poche righe ne fa un ritratto fisico e attitudinale intrecciando armoniosamente i due piani.

  2. alegbr 21 febbraio 2013 a 14:28 #

    Si, la Munro è una splendida orchestratrice. Ma tu hai smesso di scattare quelle belle “nature morte con demone bibliofilo” 🙂

    • Silvia 21 febbraio 2013 a 15:56 #

      O è telepatia o non saprei.
      Il post che stavo preparando per oggi potrebbe essere spacciato per una dedica o per un “su commissione”. 🙂

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