Archivio | maggio, 2012

Bigodini e borghesia

3 Mag

Tersilia è una donna robusta, tinge i capelli, corti e arricciati con i bigodini, di un colore castagno per sminuire i suoi settanta (e qualcosa?) anni, ma le rughe sul viso e le mani tozze e ruvide la tradiscono. Così come tradiscono una vita spesa a lavorare con le mani: Tersilia ha sempre fatto la cuoca nelle mense aziendali, straordinari compresi. Terza di tre figli porta la sua posizione nel nome, ma deve aver ascoltato in televisione che Tersilia deriva dal latino allora si vanta raccontando che avevano scelto apposta per lei un nome nobile, apposta per la luminosa bellezza evidente fin dalla culla. Ovviamente Tersilia non sa riferire quella storia che il nome deriva dal latino, accorcia un po’ i riferimenti culturali e ricama attorno ai dettagli della sua nascita regale: oltre che cucinando, Tersilia ha speso la vita raccontando i fatti di tutto il quartiere e negli anni ha affinato la propria arte dell’invenzione.

Nelle sere d’estate si radunano, a sedere lungo il muro sulla strada sotto casa sua, le anziane che abitano nella via, portando ciascuna la propria sedia. La strada è leggermente in salita e la casa di Tersilia è quella posta nel punto più in alto, il punto di osservazione ottimale per tenere d’occhio chi entra e chi esce dalle case, le macchine che passano, i baci che i giovani rubano alle fidanzate riaccompagnandole a casa. Le signore schierate in formazione compatta lungo il muro, coi piedi distesi in avanti e sovrapposti, sono donne posate nei modi, ma fanno andar la lingua e perdono le staffe solo quando c’è da fare a gara su chi è la più brava a stirare, a fare la spesa o a cucinare.

Tersilia l’ha avuta vinta su tutte una volta per tutte anni fa, quando è riuscita a spacciare una propria ricetta di una semplicissima torta margherita come ricetta mantovana che lontane parenti preparavano per allietare i tè serviti in casa loro. La provenienza dal Nord fece il resto e ammantò tutto di borghesia e servizi d’argento perfettamente lucidati. Tutte le donne della via, anche le più giovani, hanno provato a realizzare almeno una volta la Torta Mantovana di Tersilia con tutte le maiuscole al posto giusto.

(Questo ritratto è parte di un post pubblicato su SettePerUno.)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: